ANCHE A GENOVA NASCE IL NODO DELL'ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L'UGUAGLIANZA

 

Martedì ventisei settembre, a partire dalle ore 18:00, il Circolo dell’Autorità Portuale ospita, nella grande sala intitolata ad “Enzo Montecucco”, l’assemblea di organizzazione del locale nodo del nuovo soggetto politico nato al teatro Brancaccio di Roma lo scorso domenica diciotto giugno.

Il luogo prescelto è affollato da persone provenienti da un po’ tutta la “sinistra” variamente coniugata: vi sono esponenti locali dei partiti socialdemocratici, come non mancano i “comunisti”, anche se non si scorgono appartenenti alla formazione guidata da Marco Rizzo, ed i trotzkisti, essenzialmente quelli di Sinistra Anticapitalista; è inoltre presente – in qualità di osservatore – Roberto Pisani, coordinatore dell’area metropolitana genovese del Nuovo PSI.

Dei due promotori della giornata romana sopra richiamata è presente il professor Tomaso Montanari dell’Università “Federico II” di Napoli, che tiene la relazione introduttiva: essa sarà poi seguita dagli interventi di tutti gli iscritti a parlare e dai rappresentanti dei partiti, ai quali viene chiesto esplicitamente di dichiarare la propria volontà o meno di partecipare alla costruzione del nuovo soggetto.

L’ospite d’onore si incarica di delineare l’aspetto di questo nuovo soggetto politico che nasce a seguito della vittoria nel referendum, per la difesa della Costituzione, dello scorso quattro dicembre: «da qui si vuol partire per costruire una forza di "sinistra radicale" che si ponga l’obiettivo di portare al voto qualcuno del cinquanta per cento del Paese che non lo fa più, proponendo una chiara alternativa all’esistente».

«Se si fallisse in questo intento – continua il docente di storia dell’arte moderna – avremmo nelle istituzioni tre destre: quella fascista, comprensiva dei partiti ad essa collegati, quella del Movimento Cinque Stelle, e quella del piddì, con tutte le sue connivenze con i fascisti».

«Perché questo tentativo possa avere successo – conclude poi il professore partenopeo – deve essere chiaro che l’obiettivo deve essere quello di essere completamente esterni al così detto centrosinistra, anche se occorre essere aperti anche ai militanti (ma non ai dirigenti) di Mdp ché in molti guardano con simpatia al progetto».

 

Genova, 27 settembre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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